giugno 1877: Francesco veste l’abito francescano prendendo il nome di Fra Pacifico
Francesco fu destinato all’Istituto Alfano di Portici e poi a quello di S. Mandato a Napoli, ove i frati Minori accoglievano gli adolescenti che si mostravano chiamati alla vita religiosa. Qui trascorse due anni di prova, prestandosi come inserviente e trovandosi a contatto anche con compagni di lavoro rozzi e insolenti a cui sapeva rivolgersi sempre con delicatezza, cortesia e pazienza, esprimendo, in un ambiente fondamentalmente ostile e difficile, un non comune spirito di servizio e di preghiera che suscito’ l’ammirazione e la stima dei frati. Sul finire del giugno 1877 arrivo’ finalmente il sospirato giorno: Francesco vesti’ l’abito francescano col nome di Fra Pacifico da Caiazzo. Fu destinato dai Superiori alla questua del pane e ben presto s’impose all’ ammirazione e venerazione di quanti avevano a che fare con Lui; fin d’allora s’udiva la parola che compendiava il sentimento comune: e’ un santo. La Sua santita’ era contagiosa e per questo motivo in breve divenne una figura di frate minore molto popolare e ricercata in tutta la citta’ di Napoli. Egli sentiva il tenace dovere di donare una parola di speranza e di richiamare ognuno alla riconciliazione con Dio. Dotato di divini carismi, quando qualcuno Gli si presentava per esporGli i suoi bisogni, egli lo preveniva e mostrava di conoscerli in tutti i particolari. Le preghiere di quest’umile fraticello salivano al trono di Dio come nube di profumato incenso e ne discendevano in abbondanza di conforti, di conversioni e di grazie per i peccatori, gl’infermi, i tribolati che ricorrevano a Lui.





