S. Stefano Menecillo

Il busto in argento del Santo Vescovo Stefano.S. Stefano Menecillo, Patrono della città di Caiazzo, nacque nel 935 in un villaggio che sorgeva nella zona dei Lagni e che prese poi il nome di Macerata Campania, presso S. Maria Capua Vetere (CE), da Giovanni Menecillo e da Guisiberta. Fin da piccolo fu esempio di bonta’ per tutti.
A 44 anni divenne Vescovo di Caiazzo e amo’ molto il suo popolo. Non conosceva riposo: predicava, ammoniva, correggeva, consolava, soccorreva.
L’episcopato di Stefano a Caiazzo duro’ 44 anni, tempo lunghissimo durante il quale opero’ moltissimi miracoli e la sua fama di “prediletto del Signore” varco’ i confini della diocesi caiatina. Tra i molti fatti miracolosi si ricorda quello del 982.
Il Santo amministrava la Comunione ad una grande folla, nella Cattedrale, quando una colonna di marmo cadde sulla massa di fedeli senza arrecare alcun danno. Fu il primo miracolo di una lunga serie. L’anno successivo, il giorno di Pasqua, si verifico’ un altro evento prodigioso. Il Santo aveva celebrato i divini misteri, poi aveva affidato il calice, che secondo l’uso dei tempi era di vetro, ad uno dei chierici per farlo pulire. Forse il chierico dovette mettere troppa forza nel tergere il fragile oggetto perche’ questo si ruppe in mille pezzi.
S. Stefano vide, giunse le mani in preghiera ed il calice ritorno’ integro, tra lo stupore di tutti.
Tanti prodigi, soprattutto guarigioni miracolose, si manifestarono anche dopo la morte del Santo, avvenuta il 29 ottobre del 1025, a 88 anni.S. Stefano Vescovo e Protettore della Città di Caiazzo
Il luogo della sepoltura nella Cattedrale divenne subito meta di pellegrinaggi da tutta la Campania. Grazie alle guarigioni che avvennero in questo luogo, a Santo Stefano venne attribuito il titolo di taumaturgo. Il 22 luglio 1284 la Cattedrale venne consacrata a Stefano, ormai dichiarato santo. Nel 1512 altri eventi prodigiosi guidarono il vescovo di allora al ritrovamento del corpo del Santo Patrono, totalmente incorrotto e ancora vestito del piviale, della mitria e con la croce pettorale, che oggi rappresenta una reliquia di notevole valore.
Il corpo fu poi collocato in un altare laterale della Cattedrale e nei secoli ancora risistemato, fino a giungere alla ubicazione attuale.
Nella cappella a Lui dedicata si puo’ ammirare un grande quadro del Ferrazzano che raffigura l’Angelo tutelare della nostra Citta’ mentre trattiene la mano armata dell’Angelo sterminatore, additandogli Stefano che prega Gesu’ di risparmiare Caiazzo e tutti i Caiatini dai divini castighi.
Il culto di S. Stefano, nei secoli, non e’ venuto mai meno e ogni anno, il 29 ottobre, a Caiazzo si svolgono grandi festeggiamenti in suo onore e un’imponente processione durante la quale il busto in argento del Santo Vescovo Stefano, preceduto da altre statue di Santi, dal Vescovo, dal Clero di tutta la Diocesi e seguito dalle autorità e dalla maggior parte del popolo caiatino, viene portato in processione per le vie della Citta’.

Ogni anno, il 29 ottobre, a Caiazzo si svolgono grandi festeggiamenti in onore del Santo Patrono.